FARE GRUPPO - Nordicwalking

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ANI
RICONOSCERSI E SENTIRSI PARTE DI UN GRUPPO.
Un uomo è in armonia quando sa trovare il giusto equilibrio tra ciò che riceve e ciò che da,  questo non va inteso come una bilancia che “pesa” ciò che ci viene dato rispetto a ciò che noi siamo in grado di dare, ma l’equilibrio si riferisce al sentimento con cui si da ciò che si può. Nel vocabolario si trova il significato delle parole:

– riconoscenza – sentimento di gratitudine verso chi ci ha fatto del bene.
– gratitudine – impegno affettivo verso chi ci ha reso un beneficio.
– riconoscente – che serba grata memoria di un beneficio ricevuto.

Si restituisce perché si riconosce che ciò che si ha è frutto di ciò che si è ricevuto ed è il frutto di ciò che si è generato insieme agli altri.

Restituire per obbligo, o per senso di colpa, o per dovere, è facile e appartiene a tutti gli ambiti della società contemporanea dove i legami tra gli esseri umani sono spesso regolati da “atti dovuti” o, peggio ancora, da opportunistici calcoli di convenienza.
Al contrario, restituire per gratitudine è un atto puro e in quanto tale libero. Si può provare riconoscenza vera solo se si è sviluppato quel minimo spessore che consente di non considerarsi il centro del mondo, e anzi di godere anche di ciò che accade fuori dal proprio potere e dal proprio tentativo di controllo.

Un tempo gli uomini erano costretti a giurare fedeltà e lealtà al proprio re, alla propria religione, alla patria, alla propria moglie, ecc. Ma proprio l’esistenza di tante regole ferree faceva si che si tentasse di trovare la strada per aggirarle.
Oggi i rapporti sociali sono molto più liberi e per tutta una serie di motivi gli obblighi forzosi sono fortunatamente caduti.
Questo fa si che chi vuol far parte di un’associazione, lo fa liberamente senza forzature esterne ma per una sua scelta che sente giusta e interessante.
Oggi quindi è molto più facile riconoscere chi veramente sa essere grato di ciò che ha ricevuto, visto che può essere riconoscente senza essere forzato da nessuna legge.
A volte le frasi famose di alcune persone di grande valore come Albert Einstein possono essere molto più efficaci di mille discorsi e per questo metto di seguito tre frasi famose di questo grande uomo:

1 Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore e esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.
2 Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto è in grado di ricevere.
3 Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.

Come ogni associazione anche l’ANI  si è dotata di uno statuto e inoltre di un codice deontologico (regolamento). Ma ci sono regole non scritte che sono insite nell’insegnamento del metodo 2P/B, un insegnamento che partendo dalla tecnica tenta di insegnare il rispetto della natura, dell’ambiente, dei rapporti sociali, se non si è compreso questo messaggio che i fondatori di questo metodo stanno cercando di trasmettere, non si può essere in grado di trasmettere l’intero valore del metodo e allora torno a rileggere le frasi di Einstein.
ANI  ha ripudiato la competizione, il marketing contro ogni morale, ha mantenuto integro il suo obiettivo primario, formare degli “Educatori al benessere”. E faccio riferimento sia all’interpretazione del concetto di salute dell’OMS che alle varie carte “Ottawa, Toronto, ecc.”, - del benessere fanno parte i valori sociali, ecologici, i rapporti umani di vera lealtà.
Sono felice di vedere all’opera il nuovo Consiglio Direttivo, ognuno svolge il proprio ruolo senza gelosie, rapportandosi ed integrandosi con gli altri, ANI  è ancora una piccola realtà, ma ha grandi valori sia tecnici che morali che spero restino tali.

Fabrizio Lorenzoni
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