FILOSOFIA - Nordicwalking

Vai ai contenuti

Menu principale:

ANI
LA FILOSOFIA
La filosofia dell’ANI resta la stessa del momento in cui questa associazione è nata: divulgare, trasmettere un’attività motoria a basso impatto per il benessere dei praticanti. Thommy Schoeps, il primo a portare in Italia il Nordic Walking, è stato il fondatore dell’ANI. Prima di iniziare la diffusione di questa ottima disciplina si è documentato approfonditamente partecipando ai corsi di formazione in Austria, in Finlandia (con i fondatori del Nordic Walking) e in Germania con il gruppo che ha dato il via al Nordic Fitness, lavorando su questa disciplina da un punto di vista Medico-scientifico.
Tutti i più conosciuti Istruttori di Nordic Walking, anche quelli che non sono più affiliati ANI, sono stati allievi di Thommy.
A noi interessa che i nostri Istruttori siano ben preparati, conoscano la metodica con cui diffondere una disciplina utile al miglioramento del benessere dei propri allievi. L’Attuale Presidente Fabrizio Lorenzoni a cui Thommy ha lasciato le redini della sua creatura, dal 2008 ha portato, insieme alla Dott.ssa Fabiola Angeli, tutta l’esperienza di tanti anni di sport ad alti livelli, ma soprattutto l’esperienza acquisita nell’area Medico Terapica in cui entrambi lavorano.
Il loro lavoro ha portato ad una evoluzione dei programmi di formazione e della tecnica già studiata dai Tedeschi, inoltre ha avvicinato al loro lavoro molti Professionisti, Medici, Terapisti, Scienze Motorie, Osteopati, Chinesiologi, che hanno condiviso la filosofia dell’ANI.
La sinergia che è venuta a crearsi tra questi professionisti ha differenziato ulteriormente gli obiettivi e le modalità di attuazione dei programmi dell’ANI, portando la tecnica dei quattro elementi, meglio conosciuta come metodica 2P/B, ad essere un metodo approfonditamente studiato sotto vari aspetti, biomeccanico, metabolico, emozionale, sociale, che risulta ottimale per il raggiungimento dei risultati prefissi. Gli Istruttori dell’ANI infatti, vengono Preparati, non tanto per proporsi come una sorta di accompagnatori per le escursioni nei parchi, al mare o in montagna, dove per altro esistono già figure adeguatamente preparate dalle varie Regioni, ma per essere degli attenti Insegnanti che sappiano migliorare l’assetto posturale dinamico dei loro allievi. Partendo da questo primo obiettivo, affatto semplice e che non si esaurisce nelle 4/5 lezioncine che generalmente vengono proposte, occorre continuare per legare l’aspetto biomeccanico a quello metabolico, emozionale, sociale, con metodiche studiate dai vari Professionisti di ogni settore.

    
Torna ai contenuti | Torna al menu