Wellness
Wellness
A cura di Fabrizio Lorenzoni
Indipendentemente dalla sua origine o a chi si attribuisca l’origine del termine wellness, che a noi interessa relativamente, il suo significato si riferisce all’ottenimento dello stato di benessere attraverso uno stile di vita corretto in relazione all’ambiente.
L’ O.M.S. dal 1948 ad oggi ha dato diverse definizioni, quella diffusa negli anni ’90 che meglio interpreta il significato di salute è la seguente:
lo stato di salute è l’equilibrio in adattamento continuo tra corpo, psiche, ambiente naturale e sociale, che permette il raggiungimento del completo benessere fisico, psichico, spirituale, sessuale, ecologico, in assenza di malattia.
Dalla nostra esperienza sia nel mondo dello sport che in quello della salute emerge la grande importanza che rivestono la consapevolezza determinata dalla conoscenza e la responsabilizzazione verso la propria salute di ogni individuo.
Spesso ci ricordiamo delle esigenze del nostro corpo e della nostra mente, solo quando perdiamo la nostra condizione di benessere. Ampliare le nostre conoscenze e prenderci le nostre responsabilità nei confronti della nostra salute per tempo è il segreto per una vita migliore.
Il concetto di salute si identifica visivamente in una figura geometrica affascinante come quella del triangolo, dove ad ogni lato affidiamo la rappresentazione di uno dei fattori della salute:
fattore psiche
fattore struttura
fattore biochimica
Nel momento in cui ogni fattore assume egual valore rispetto agli altri la nostra figura geometrica diventa un triangolo equilatero.
Estraendo dalla teoria il significato di quanto detto sopra, la nostra psiche ha bisogno di trovare un equilibrio tra le spinte interne ( aspettative ) e i riconoscimenti dell’ambiente sociale in cui viviamo, determinati spesso da una buona socializzazione primaria e secondaria, dove l’espressione dell’attività motoria riveste un grande significato.
La parte biochimica riguarda l’equilibrio metabolico del nostro corpo, dove una corretta alimentazione in relazione ad una corretta attività motoria sono la base per il buon funzionamento delle nostre “centraline energetiche”.
La nostra struttura, scheletro, muscoli e tutti i tessuti che ci costituiscono, si è evoluta, nell’arco di milioni di anni, in funzione di una vita in un ambiente completamente diverso da quello che in poco tempo l’uomo ha costruito intorno a se.
Ai primi accenni di malattia, troppo spesso confidiamo nella potenza della chimica farmacologica per il ritrovamento della nostra salute. È sicuramente molto più importante responsabilizzarci verso uno stile di vita dove l’attività motoria, l’alimentazione, l’equilibrio psico-sociale, ci permettano di mantenerci sani.
Dalle appassionanti lezioni del nostro Dott. Roberto Magnani, Psico-Fisiologo. L’intelligenza motoria è probabilmente il maggior serbatoio da cui la nostra attuale capacità intellettiva ha acquisito la maggior parte delle informazioni. Il movimento quindi, come base anche della nostra salute mentale.
Ogni volta che parliamo di psiche ci riferiamo alla capacità umana della gestione del pensiero astratto, attraverso cui siamo in grado di provare emozioni staccate da fatti reali.
Alcuni autori identificano nell’intelligenza emotiva varie aree, la conoscenza ed il controllo delle proprie emozioni, la gestione dei fattori motivazionali ed il feedback sociale.
L’ottimizzazione della gestione di queste aree migliora l’equilibrio emotivo e la stabilità della psiche a cui consegue una migliore capacità di relazione sociale.
Da questo equilibrio derivano benefici psichici e sociali, ma anche importanti benefici fisici sia strutturali che metabolici, attestati da una nuova branca della medicina, la “Psiconeuroendocrinoimmunologia”.
Come spiega bene il nostro carissimo Dott. Marco Panichi, Nutrizionista, alimentarsi non vuol dire nutrirsi.
Infatti il termine nutrizione è spesso “scambiato” con alimentazione, ma per nutrizione si intende lo studio preciso di ciò di cui il corpo ha bisogno per introdurlo nelle giuste quantità e qualità.
Da questo deriva il collegamento con l’equilibrio metabolico, ma anche con quello strutturale e sempre come spiega la Psiconeuroendocrinoimmunologia, anche con quello Psicologico.
La Dott.ssa Fabiola Angeli, Neurofisiopatologa, chiude il cerchio con la corretta attività motoria che permette la stabilizzazione dell’equilibrio metabolico, il miglioramento delle condizioni fisico-strutturali, e se ben eseguito nel giusto ambiente coordina e relaziona facendo da Direttore di Orchestra tutti gli altri strumenti, permettendo all’individuo di suonare la propria musica migliore.
Sintetizzando, il wellness risulta essere un insieme multidisciplinare e per questo dovrebbe essere proposto da figure professionali che abbiano alle spalle una adeguata formazione.
Pur sapendo che non tutti i nostri istruttori possono essere Medici, Psicologi, Laureati in Scienze Motorie, Fisioterapisti o comunque professionisti del settore della prevenzione, il programma formativo dell’ANI punta a dare a tutti una formazione che permetta almeno la collaborazione con i professionisti del settore.





























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